Prodotti di cancelleria, veri e propri “beni essenziali”

28 ottobre 2020
In seguito alle Ordinanze della Regione Lombardia emanate il 21/10/20 e il 27/10/20, che hanno disposto nelle giornate di sabato e domenica la chiusura delle grandi strutture di vendita nonché degli esercizi commerciali al dettaglio presenti all'interno dei centri commerciali, UFC - Unione Fornitori Cancelleria chiede che i prodotti di cancelleria vengano considerati e inseriti nell’elenco dei prodotti delle attività ritenute “essenziali”.
UFC, Unione Fornitori Cancelleria, l’Associazione che dal 1979 è il punto di riferimento per i Produttori e i Distributori esclusivi del Settore Cancelleria e Prodotti Ufficio operanti in Italia, a fronte delle Ordinanze della Regione Lombardia emanate il 21/10/20 e il 27/10/20, che hanno disposto nelle giornate di sabato e domenica la chiusura delle grandi strutture di vendita nonché degli esercizi commerciali al dettaglio presenti all'interno dei centri commerciali, specificando che tale disposizione “non si applica alla vendita di generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l'igiene personale, per l’igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori, nonché alle farmacie, alle parafarmacie, alle tabaccherie e rivendite di monopoli”, ha appreso che non vengono menzionati i prodotti di Cancelleria.
Avendo constatato durante lo scorso fine settimana la chiusura di alcuni reparti di Cancelleria della Grande Distribuzione Organizzata, UFC ha deciso di inviare al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, una comunicazione volta a sensibilizzare l’attenzione sui prodotti di Cancelleria, già ritenuti “beni essenziali” nel corso del lockdown dello scorso marzo, conseguentemente a quella che è stata denominata “la battaglia del pennarello”.
In questa comunicazione, UFC - Unione Fornitori Cancelleria chiede infatti che i prodotti di cancelleria vengano considerati e inseriti nell’elenco dei prodotti delle attività ritenute “essenziali”.
A tale proposito, UFC - Unione Fornitori Cancelleria ha evidenziato che in questa fase le scuole primarie di primo grado e dell’infanzia proseguono la propria attività in presenza e che i prodotti di cancelleria sono necessari anche durante la didattica a distanza o la didattica alternata delle scuole secondarie di primo e secondo grado, considerando inoltre che necessitano di tali prodotti anche le molte persone che lavorano in smart e/o home working, nonché la difficoltà in cui già si trova il settore cancelleria/cartoleria a causa dello scorso lockdown.
A questo si aggiunga, come già accertato durante il lockdown primaverile, la funzione di sollievo che i prodotti di cartoleria possono dare a tutta la popolazione e soprattutto ai più giovani in un periodo di difficoltà come questo. Sollievo, fra l’altro, privo di rischi di contagio.

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