Prezzo, valore e dati: le sfide della filiera cartoleria

15 gennaio 2026
Il prezzo torna centrale nelle scelte d’acquisto, ma senza dati e strumenti comuni il rischio è una competizione che erode la marginalità dell’intera filiera.

Lo scorso dicembre, a Concorezzo, si è svolto l’incontro di fine anno degli associati UFC – Unione Fornitori Cartoleria, guidata dalla presidente Manuela Pucci, che ha riunito produttori e distributori per fare il punto sull’andamento del settore. Dal confronto è emersa una lettura condivisa: il mercato attraversa una fase complessa, in cui il prezzo è tornato a essere un driver centrale nelle decisioni d’acquisto, pur non rappresentando l’unico fattore in gioco. Nella riflessione su chi orienti realmente la scelta – famiglie, scuole, studenti – si è delineata una gerarchia piuttosto netta: prima la disponibilità e la reperibilità del prodotto, poi il prezzo e la qualità. La sostenibilità, pur riconosciuta come valore, appare meno immediatamente determinante nel momento della scelta.

Uno dei temi chiave ha riguardato l’evoluzione della sensibilità al prezzo. In un contesto di potere d’acquisto più debole, la domanda risulta oggi più rigida e gli aumenti di costo generano reazioni rapide, con effetti diretti sulla riduzione dei volumi. Una dinamica che interessa sia l’area casa-scuola sia il mondo ufficio, profondamente cambiato dallo smart working e da spazi di lavoro più contenuti. Il rischio evidenziato nel confronto è quello di una competizione sempre più giocata sul prezzo, con un progressivo assottigliamento dei margini lungo tutta la filiera.

Proprio la marginalità rappresenta uno dei nodi centrali. L’aumento dei costi, unito a consumatori più attenti alla spesa, rende infatti sempre più difficile sostenere investimenti continui su qualità, innovazione e servizio. A questo si aggiunge una criticità trasversale: la difficoltà di comunicare il valore. Certificazioni, controlli e standard produttivi richiedono tempo e risorse, ma faticano a emergere nel momento dell’acquisto, quando la decisione è rapida e il prezzo resta l’elemento più immediato. Senza strumenti semplici e condivisi per rendere leggibili queste differenze, il rischio è che il mercato premi quasi esclusivamente l’opzione più economica, con ricadute sull’intero sistema.

Dal lato dei fornitori è emersa inoltre la necessità di lavorare su una base informativa più solida e condivisa. La frammentazione dei dati di mercato è percepita come un limite strutturale: le informazioni disponibili sono spesso parziali e concentrate su singoli canali, in particolare la grande distribuzione, senza restituire una fotografia completa del settore cartoleria. Da qui la proposta di costruire un osservatorio di filiera basato su metriche comuni e su una maggiore disponibilità alla condivisione dei dati tra produttori, fornitori e distributori. L’obiettivo è dotarsi di strumenti capaci di leggere le tendenze in modo più accurato e supportare scelte commerciali più consapevoli.

In chiusura dei lavori, Manuela Pucci ha proposto l’attivazione di gruppi di lavoro per dare seguito alle istanze emerse dagli associati. L’obiettivo è avviare anche in Italia una forma di coordinamento di settore capace di lavorare in modo strutturato su dati, regole, comunicazione e sul ruolo educativo dei prodotti di cartoleria, rafforzando la filiera nel suo complesso.

Tags: ufc
LOGO
© Copyright 2026. IncartWeb.net - N.ro Iscrizione ROC 5836 - Privacy policy