Cartoleria Colombo

13 ottobre 2021
Dai nastri decorativi alla carta carbone, passando per stampe di grandi dimensioni, assistenza SPID e tanti giocattoli Abbiamo parlato con Luca, proprietario della Cartoleria Colombo di via Canonica a Milano, per scoprire un mondo di prodotti e servizi in continua evoluzione.

Come nasce il negozio?

Il negozio è stato aperto nel 1953, e nel ’71 è entrato mio padre. Prima eravamo a un altro civico, poi ci siamo spostati qui, dove prima c’era una vecchia drogheria, quindi da 18 anni ci siamo spostati qui. Quest’anno sono 50 anni che gestiamo la cartoleria, e io ci sono cresciuto. Ho iniziato a bazzicare quando avevo sei anni, e dai 14 anni ho sempre girato e pian piano iniziato a dare una mano e a farlo diventare il mio mestiere. Già a 10 anni mi capitava di andare alle fiere con mia madre, e mi piacevano molto.

Ho visto che avete uno shop online molto efficiente, quando lo avete implementato nel sito?

Ci siamo ritrovati a rapportarci molto con le vendite online: secondo me è inutile combattere, perché non ci sarà mai una vittoria, il mondo si è diviso: c’è la vendita online e la vendita tradizionale. L’e-shop lo abbiamo da una decina d’anni, non è gestita direttamente da noi perché per essere così performante è necessario appoggiarsi a un fornitore per il software, il magazzino centrale e la logistica. Questo ci permette di vendere in tutta Italia, e vendere direttamente con dei prezzi vantaggiosi. Questa funziona più che altro con gli uffici, mentre gli articoli di scolastica e regalistica non sono inseriti, ci vorrebbe sennò una persona a gestire solo il sito.

 

In negozio invece?

Il nostro lavoro è molto bello, dall’inizio alla fine. Dal pulire lo scaffale per poterti fare l’esposizione, al comprare la merce, al venderla, al consigliare il cliente e cercare di capire cosa effettivamente gli può piacere o meno. Poi il nostro è un mondo di colori. Da ogni parte in cui ti giri vedi colore.

Tutto quello che riguarda il nostro mondo sicuramente appassiona: dai nastri alle carte regalo, alla carta da scrittura, le penne, i colori. È un mondo talmente vasto e vario, che noi cerchiamo di affrontare a 360°. Facciamo sia la scuola che l’ufficio, gli articoli per la casa, gli articoli regalo; cerchiamo proprio di avere tutto quello che dovrebbe esserci in una cartoleria. Molte negli ultimi anni si sono buttate solo sui gadget, o su alcune cose, mentre noi cerchiamo di avere tutto, dal pennino alla carta assorbente che non si trova, la carta carbone e quegli articoli di una volta che molti che aprono adesso probabilmente non sanno neanche che sono esistiti nel nostro settore.

Noi non ci siamo mai specializzati e questo ci ha un po’ salvato, perché i singoli settori sono andati su e giù. Forse quello che vendiamo sempre molto bene è la scrittura da cancelleria, le penne biro.

Abbiamo sempre trattato i giochi, perché lavorando molto con le scuole passano molti bambini in negozio.  Quindi giochi da tavolo e giocattoli , tendenzialmente giocattolo “commerciale” e da pubblicità – quello che tempestano i bambini in televisione, anche perché abbiamo vicino un negozio grande di giocattoli in legno e quella parte l’abbiamo un po’ dovuta abbandonare per differenziarci. Al piano di sotto abbiamo anche una saletta di esposizione, che era una cantina ma abbiamo tirato a nuovo la volta.

La grande differenza tra negozio e grande distribuzione è che da noi il prodotto lo trovi tutto l’anno, inoltre negli ultimi anni la grande distribuzione non fa concorrenza come una volta, perché se guardi i prezzi, in realtà, sono superiori ai nostri. Rimane il fattore comodità, ma a livello di prezzi no. Inoltre secondo me ha subito più di noi la concorrenza della vendita online. In negozio si consiglia il cliente, si cerca di capire veramente di cosa ha bisogno. Anche perché se si deve semplicemente prendere la colla dallo scaffale e dargliela, senza chiedere l’utilizzo e dare un consiglio, allora veramente non serviamo a niente e tanto vale comprare tutto online. Serve un minimo di accuratezza, anche per te che vendi, cha hai poi la soddisfazione del cliente che poi torna ed è contento. Anche quelle sono gratificazioni.

Offrite servizi integrativi all’offerta merceologica?

Si, sul mondo servizi cerchiamo di stare molto attenti perché il tutto pian piano si sposterà sicuramente in questa direzione. Si parte dalla semplice fotocopia e l’invio dei fax – ancora oggi molto richiesto – stampe da file e da mail, abbiamo appena inserito il servizio di stampa in grande dimensione e di poster, plotter aggio e scansione grandi formati e facciamo servizi di pagamenti di bollettini e multe, le ricariche, e offriamo assistenza e servizio per fare lo SPID, sempre più richiesto. Non è solo la vendita ma anche assistenza, cerchi di dare un servizio vero.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria è cambiato qualcosa nella composizione e nell’afflusso dei clienti?

È cambiata in parte la clientela, perché molta gente di zona che non si spostava per andare a lavorare – veniva a fare acquisti che probabilmente faceva in altri posti. Quindi abbiamo avuto una clientela diversa durante il lockdown. Cosa abbastanza positiva perché ci hanno conosciuto persone del quartiere che magari non ci conoscevano. Per il resto sicuramente c’era e c’è molta voglia di uscire di casa e di tornare a una normalità.

Si avvicina l’inizio delle scuole…

Per il Back to School ci stiamo preparando, abbiamo inserito una nuova linea di zaini e accessori tedeschi, che puntano molto sull’ergonomia- sulla salute della schiena dei ragazzi – e hanno una particolare attenzione verso l’ambiente. Cerchiamo di trattare solo prodotti di qualità: negli anni abbiamo anche fatto dei tentativi con prodotti un po’ più economici, ma alla fine davi al cliente un prodotto che durava poco, che non era adatto. Piuttosto, per persone che abbiano una limitata disponibilità, è meglio venirgli in contro proponendo i prodotti dell’anno prima scontandogli. Così magari non è proprio l’ultimo modello, o il disegno dell’anno, ma è un prodotto di qualità e durevole. Va detto che negli ultimi anni c’è meno la tendenza a cambiare zaino e astuccio ogni anno, ma più a sostituire se si è rotto, o se sono cambiate le esigenze e l’uso: come passare dallo zaino al trolley. Infatti in questo periodo è vero che si concentra la richiesta, ma poi trattiamo quei prodotti tutto l’anno, e anche la proiezione di vendita è più sui 12 mesi.

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