PARIONE : La cartoleria della tradizione

11 aprile 2011
Rivive nel centro di Firenze, a pochi passi da via de’ Tornabuoni, l’antica tradizione della tipografia manuale in un negozio che ha fra i propri clienti le famiglie nobiliari di tutto il mondo

Un tempo la carta era preziosa. I fogli venivano creati manualmente, uno per uno, con cura e attenzione. Loghi, stemmi o nomi venivano poi incisi a mano, lettera per lettera cosicché ogni busta, ogni foglio, ogni bigliettino erano dei veri e propri capolavori di manualità. Tutto ciò sembra retaggio di un passato lontano, invece, nel cuore storico di Firenze c’è un luogo dove questa tradizione rivive ogni giorno, in ogni prodotto: al Parione. «La nostra carta – spiega Stefano Viliani, titolare del Parione – viene stampata a mano, un foglio alla volta. Le stampe vengono realizzate con l’antica arte del “bottello” e per questo, posso dire, siamo conosciuti in tutto il mondo. Un altro punto di forza della nostra attività è il rivestimento in pelle con incisioni a caldo. Eseguiamo dei lavori su indicazione del cliente così ogni articolo è diverso dall’altro…dei veri e propri pezzi unici».

Un po’ di storia

La storia del Parione ha origini lontane. Infatti i primi documenti che classificavano questa attività come “tipografia” risalgono al 1923 quando appare nelle cronache di una mostra svoltasi a Firenze. «Da fonti non verificabili – continua Viliani – pare che l’attività fosse stata fondata ancora tempo prima. Che fosse ubicata qui ma, per problemi di spazio si trasferì al di là della strada, via del Parione, appunto. Questo locale rimase come punto vendita di quanto si produceva nella tipografia». Ma fu nel decennio a cavallo fra gli anni ’50 e ’60 che avvenne un grande cambiamento. Infatti, a pochi metri dai locali dove si svolgevano le diverse attività del Parione, c’è la sede del Circolo dei Nobili Fiorentini. Il Parione iniziò a lavorare per le famiglie del gotha di Firenze stampando per loro stemmi e blasoni su tutto, dall’agenda ai menù per gli eventi importanti. Ancora oggi, le famiglie blasonate di tutto il mondo, si riforniscono dalla famiglia Viliani. Bocche cucite sui nomi ma pare che l’ultimo lavoro importante sia stata la stampa dei menù, con tanto di stemmi nobiliari, per un matrimonio molto importante. «Nel 1989 – ricorda Stefano – la mia famiglia subentrò nell’attività e continuammo con la tipografia. Oggi il laboratorio è stato trasferito a Palazzo Pucci grazie all’ospitalità che ci ha offerto un nostro cliente importante: il marchese Puccio Pucci». Nelle mani della famiglia Viliani il Parione ha avuto un grande successo. Così, alla sede storica di via del Parione, si sono aggiunti, nel 1990, il punto vendita di via dello Studio (a pochi passi da piazza del Duomo) e, poco tempo dopo, quello di via Duprè a Fiesole.

Un’offerta di alta gamma

I punti vendita nati sotto l’egida del Parione hanno un sapore antico, fatto di tradizione e di storia. Oltre a tutto ciò che il laboratorio produce, si possono trovare tutte le espressioni legate all’amore per il mondo della scrittura. Ci sono dalle penne stilografiche più ricche (da Montblanc a Visconti, da Montegrappa a Delta oltre che i modelli più raffinati di Aurora) ai sigilli di ceralacca che, a detta dei titolari, sono molto amati dagli stranieri. «In Giappone – dice Viliani – amano ancora la carta fatta a mano. È proprio della loro tradizione scrivere lettere alle persone importanti, usando una carta importante». Fra le proposte della “boutique della cartoleria” ci sono anche i completi da scrittoio con ribaltina fatti e decorati a mano, gli articoli in pelle (portapenne, svuota-tasche, poggia-penne e così via) e la riproduzione di oggetti antichi. Da sottolineare come ogni singolo pezzo sia frutto delle abili mani di un artigiano. Così ci sono i carillon in legno forniti di meccanismi antichi che vengono fatti a mano da un artigiano fiorentino. Ci sono anche i teatrini e le piccole marionette in carta e, chicca fra le chicche, una collezione di teiere inglesi di Tea Pottery che riproducono fedelmente in ceramica, angoli delle case britanniche.

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