Board game, la nuova fortuna dei giochi da tavolo e di società

6 luglio 2021
Il boom della quantità di titoli pubblicati e dei numeri di vendita testimoniano una crescita – quasi – senza precedenti, grazie anche alle nuove forme di socialità e alla grande varietà dell’offerta

Nell’era delle connessioni superveloci, dei giochi multiplayer online e dei social potrebbe sembrare un controsenso, eppure negli ultimi anni il mercato dei board game e il numero di titoli pubblicati sono cresciuti moltissimo.

La diffusione è anche dovuta alla nascita di molti LudoPub e centri di aggregazione basati proprio su questo tipo di giochi. I giochi da tavolo sinfatti ono prima di tutto occasione di incontro-confronto e di socialità. Che mescolano il puro svago e l’evasione in mondi lontani e stupefacenti, allo stimolo intellettuale e creativo che trasforma e rielabora esperienze quotidiane. Se per molti anni in Italia il board game poteva essere tradotto in Risiko e Monopoly, e le alternative note erano ben poche, oggi la situazione è profondamente diversa: un grafico di Board Game Geek, il più grande sito per giocatori del mondo, mostra come fino agli anni Duemila il numero di titoli pubblicati sia sostanzialmente costante e contenuto. Ma poi, intorno al cambio di millennio, si va incontro a un forte aumento e, dal 2010, una vera impennata. Nel 2019 si sono superati i 4.500 nuovi giochi pubblicati. Questa espansione dell’offerta rientra in una crescita complessiva del mercato. Crescita che la pandemia non ha ostacolato, ma ha favorito, al netto delle difficoltà nella produzione e nella distribuzione. Forse le ragioni si possono cercare nel ritorno a serate in casa, magari con un numero ristretto di ospiti, che spingono a voler trovare nuovi modi di interagire, che escano dalla tradizionale “chiacchierata” e risultino stimolanti e accattivanti.

Visto il moltiplicarsi dei titoli negozi di giocattoli e cartolerie possono fare fatica a rimanere aggiornati sui titoli di maggior successo, e rischiare di non riuscire a intercettare l’interesse dei clienti e a far fronte in modo adeguato alla crescente domanda.

Ce n’è per tutti i gusti: i tradizionali competitivi, i party games, i collaborativi, e i semi-collaborativi. Ecco una breve panoramica delle tipologie di gioco e dei titoli che si sono affermati come best sellers e long sellers negli ultimi anni.

Nuovi Classici

Si tratta di giochi dalle meccaniche geniali e ben bilanciate, con il tradizionale gusto per la sfida e la competizione, ve ne sono di complessi e strutturati e altri con regole più snelle.

Alta Tensione

Gioco intelligente e dalle meccaniche ben studiate, presenta un certo grado di complessità e sofisticazione che impone una certa pazienza nell’apprendere le regole, ma una volta imparato ripaga a pieno. Nel corso della partita i giocatori si sfidano per la supremazia nella fornitura di elettricità nel paese. Ideato in Germania è oggi molto apprezzato dagli appassionati della penisola.

Carcassonne

Ispirato dall’omonima città medioevale francese, si tratta di un gioco a mappa componibile in cui la plancia viene creata dai giocatori stessi durante la partita; questo, oltre a costituire la principale strategia, garantisce partite sempre diverse. Lo scopo è quello di totalizzare più punti vittoria prima che si esauriscano tutte le tessere che compongono il tabellone di gioco creando e occupando città, strade, campi ed abbazie. Un classico intramontabile, sempre moderno ed attuale, che sta beneficiando della nuova fortuna dei boad game, per entrare nelle case degli italiani.

Party games

Come suggerisce il loro nome, i party games sono veri e propri “giochi da festa”. Dimentica le ore perse per spiegare al malcapitato neofita le regole –più o meno complesse – dei giochi più strutturati e tradizionali: questi Board Game nascono per essere facili e divertenti,  con regole intuitive, un concept stilizzato e un design accattivante. Tra i titoli più fortunati in questa tipologia vanno sicuramente citati:

Dixit

Gioco immediato e facile da imparare, che si basa sulla potenza evocativa delle immagini Dixit consiste in una sfida a trovare una descrizione adatta alle carte illustrate di cui si compone il gioco: non troppo didascalica da risultare banale, né troppo criptica da impedire l’associazione tra parole e figure.

 

Taboo

Creato nel 1989, ma la cui fortuna è in continua crescita Taboo è in party game da giocare dai 4 giocatori in su. Lo scopo del gioco è quello di indovinare una determinata parola senza utilizzare le parole “simili” proibite. Vince chi arriva prima al traguardo di punti stabilito.

Collaborativi

I giochi da tavolo collaborativi sono in parte ispirati al gioco di ruolo, con i partecipanti che fanno squadra contro gli ostacoli posti dal gioco stesso. Questi giochi, insieme ai party games, hanno allargato moltissimo il pubblico, perché pensati per andare oltre alla meccanica dell’esclusione dei perdenti, che altrimenti devono stare a guardare finché la partita non finisce. Esistono inoltre i semi-collaborativi, nei quali la vittoria è individuale ma l’evoluzione della partita impone la cooperazione tra giocatori per perseguire obiettivi propri.

Pandemic

Edito nel 2007, forse per una volontà di esorcizzare il duro momento trascorso ha visto un’impennata delle vendite proprio nel periodo di diffusione della pandemia da coronavirus Sars Cov 19. Si tratta di un bellissimo gioco collaborativo, in cui i giocatori fanno parte di una squadra antibatteriologica il cui compito è arginare l’avanzata di quattro malattie letali, trovando allo stesso tempo le loro cure. Assieme ai propri compagni di squadra i giocatori viaggeranno per tutto il globo nel tentativo di arginare le contaminazioni e alla ricerca delle risorse necessarie per le cure. La sua fortuna sul mercato è testimoniata dal grande numero di espansioni e ri-edizioni tematiche
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