Un anno di best seller

30 dicembre 2011
Incart dedica uno spazio riservato ai best-seller, a chi ha realizzato le vendite migliori in diverse categorie merceologiche di cartoleria & cancelleria. Il numero 166 fa il punto sui best-seller 2011.

Si apre un anno nuovo, ma non dimentichiamo il passato: ecco i best seller che hanno segnato il 2011.
Per i best seller naturalmente si parte dai numeri, da risultati di vendita e diffusione in netto distacco rispetto ai prodotti concorrenti.

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Ma il best seller va oltre, sa intercettare emozioni e sogni di bambini, giovani e adulti, e diventa molto più che un oggetto o un accessorio. Per capire meglio cos’è un best seller, diamo uno sguardo ai 'campioni di vendite' dell'anno che si sta chiudendo.

Quali sono stati i best seller 2011, e quali le loro ‘formule magiche’? Ecco di chi abbiamo parlato:

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  • Puffi, gli ometti blu che piacciono sempre
  • Dici topo, pensi Geronimo (Stilton)
  • Fenomeno Barbapapà
  • Una sola agenda: Smemoranda

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Dall’intervista con Marzia Istria

Marzia Istria dal 2011 si occupa per Gut Edizioni di sviluppare e lanciare sul mercato nuovi prodotti, con attenzione particolare ai teenager, argomento su cui ha scritto nel 2010 il volume “Marketing dei Teenager” (editore Lupetti). Ecco un estratto dell'intervista contenuta nel numero 166 (Gennaio/Febbraio) di Incart.

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Un bestseller deve possedere alcune peculiarità/caratteristiche: deve essere innovativo, unico e distintivo rispetto al mercato di riferimento; si rivolge direttamente ai giovani, diffondendosi prima tra 'pochi eletti', creando negli altri uno stato di astinenza, poi si divulga per imitazione; è divertente e aggregante, consente un rapporto interattivo, è in grado di presentare concetti e idee che non solo sono al passo coi tempi, ma addirittura li anticipano; infine, molto importante, sa esplorare i bisogni latenti ed emozionali del nuovo consumatore trasversale, e li soddisfa in modo creativo, studiando prodotti ad hoc.

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