LA PME rallenta ma non si arresta

20 gennaio 2012
Dopo anni di crescita il 2011 segna un rallentamento anche per la Piccola e media editoria. La conferma viene dai dati NielsenBookScan presentati in occasione di Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria svoltasi a Roma dal 7 all’11 dicembre.

Nel 2011 il segno meno è arrivato anche nel settore del libro, fino ad oggi relativamente meno toccato dalla contrazione generalizzata dei consumi.

.

Dati Nielsen, meno 0,7 per cento

A fine ottobre si è registrato infatti un -0,7% sul totale del mercato (pari a -7,1 milioni di euro di spesa in meno rispetto al 2010) e un +0,1% solo per librerie e internet. È quanto è emerso dai primi dati NielsenBookScan presentati a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della Piccola e media editoria svoltasi a Roma dal 7 all’11 dicembre. I dati, che si riferiscono ai soli canali trade per adulti e ragazzi (librerie, indipendenti e di catena, librerie on-line e vendite nella Gdo), fanno quindi intravedere come anche il settore del libro abbia iniziato a risentire della minore capacità di spesa delle famiglie italiane.

.

.

Oltre le cifre, nuove prospettive

La presentazione dei dati di settore è stata però solo la porta d’accesso a discussioni più ampie che hanno visto gli esperti del settore confrontarsi sulle difficoltà e sui cambiamenti che il settore sta vivendo. Personaggi di rilievo come Giovanni Peresson di AIE (Associazione Italiana Editori), Alberto Galla  di ALI (Associazione Librai Italiani), Monica Manzotti di Nielsen, Marco Polillo (Presidente AIE) e molti altri, hanno ad esempio sfruttato l’occasione della vetrina Più libri più liberi per parlare di come sta cambiando la distribuzione, argomento fondamentale per capire cosa ha causato la situazione attuale e cosa si deve e si può fare per migliorarla.

Per saperne di più, richiedi il numero 166 di Incart, la rivista dei settori cartoleria e cancelleria.

LOGO
© Copyright 2017 - Privacy policy