Licensing, facciamo il punto

30 dicembre 2011
Presa diretta sul quinto Kazachok Licensing Forum 2011, tenutosi a Palazzo Mezzanotte di Milano nella giornata di giovedì 10 novembre.

Il Kazachok Licensing Forum si conferma l’evento di riferimento per il mercato del licensing italiano: a consacrare questo status sono i risultati della quinta edizione, con un’adesione davvero eccezionale: più di 500 presenze (510 operatori registrati), con un incremento del 14% rispetto al 2010.

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“La numerica e la qualità dei partecipanti al Forum Licensing –  dichiara Paolo Lucci di Kazachok Italia – confermano che il licensing sta vivendo un momento di grande vitalità su tutta la business community. Non è più appannaggio di pochi player in settori dedicati al bambino: produttori di ceramiche di Sassuolo, aziende vitivinicole, cosmetici e farmaceutici, oltre al food confezionato hanno partecipato attivamente a questa giornata per approfondire e prepararsi alle nuove sfide. Così come fenomeni, come ‘I soliti idioti’, vengono ormai cavalcati dal licensing, o marchi come Naj Oleari utilizzino il licensing per riposizionarsi.”

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Partecipati e apprezzati gli interventi del programma mattutino dedicato alle conferenze.

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Anna Bertolini, della redazione di Mark-Up (Sole24Ore), ha illustrato i due fenomeni in atto nel mondo del retail: il primo è l’aumento dell’acquisto e del valore delle private label, i prodotti e servizi forniti da società terze sui quali viene apposto il marchio del distributore; il secondo è l’affermarsi del modello direct to retail, la cessione diretta al distributore delle licenze prodotto.

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Cristina Liverani, Research Manager di Doxa, ha presentato i risultati della ricerca “Doxa Junior, Baby & Teens”, iniziata più di 20 anni fa (nel 1989) sul campione Junior (5-13 anni), Teens (14-18 anni) e Baby (3-4 anni): parte centrale della ricerca sono le interviste sul campo, una media di 2000 interviste su un campione con distribuzione omogenea per età, sesso e regione.

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Mariateresa Maggiolino e Massimo Maggiore infine hanno riportato numerosi casi giurisprudenziali di beni che non possono essere ritenuti nella libera disponibilità, o al contrario casi di beni che, contrariamente a quello che ci si poteva aspettare, non godono del diritto di privativa, la norma-caposaldo che regola i rapporti tra licenziante e licenziatario.

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