A Bologna la realtà invade i libri

21 marzo 2010
La fantasia lascia spazio alla realtà nelle pagine dei libri in mostra a Bologna, ribadendo una tendenza molto attuale: la richiesta di confronto dei ragazzi con le difficoltà della vita reale.

Il mondo che circonda i ragazzi, la società, la famiglia stessa, sono cambiati e basta guardare un telegiornale per rendersene conto. Ed ecco allora che a tessere il filo rosso delle nuove proposte editoriali presentate in occasione dell'ultima edizione della Fiera del Libro di Bologna, ( sono la difficoltà di comunicare, la famiglia allargata, il razzismo, le tante inquietudini dell’adolescenza.

Sono libri spesso non facili, caratterizzati da tematiche forti che prendono sul serio i problemi e gli interrogativi dei ragazzi. Come L’invisibile linea d’argento di Paola Zannoner edito da Mondadori che per la prima volta affronta il tema del suicidio, come Radio Niente di Francesco D’Adamo per De Agostini Editore, metafora della incomunicabilità e della solitudine dei giovani di oggi, narrata attraverso la storia di una conduttrice radiofonica senza ascoltatori; La sfida, nuovo toccante romanzo di John Boyne, l’autore del Bambino con il pigiama a righe; La nostra prima volta di Sabrina Rondinelli, Edizioni EL, sulle paure e le fantasie del primo rapporto tra adolescenti o Speak. Le parole non dette di Laurie Halse Anderson proposto da Giunti Editore, sull’isolamento di una ragazza a scuola. Come La ragazza dell’Est di Fulvia Degl’Innocenti, edito da Edizioni San Paolo, che sviluppa il difficile tema delle trappole che possono attendere le giovani donne venute da lontano o Lettere dal mare di Chris Donner per Einaudi Ragazzi, che tratta un argomento finora ritenuto tabù, quello dell’omosessualità.

In vetta alle classifiche di lettori e di vendite

Conta sull’appoggio di milioni di giovani lettori la serie scritta da Jeff Kinney per la casa editrice Il Castoro, che negli USA ha scalzato addirittura il mitico Dan Brown dalle vette delle classifiche ed è giunta al terzo volume con Diario di una schiappa. Ora basta!, tra i libri per ragazzi e adolescenti più venduti. Ma grandioso è anche il revival di Alice nel paese delle meraviglie con la versione Disney (Alice in Wonderland) tratta dal film di Tim Burton che ha venduto oltre 30.000 copie in un mese, quella uscita a fine febbraio per Salani e in marzo già in ristampa e l’edizione pop up destinata ai più piccoli edita da De Agostini.

Il Made in Italy conquista il mondo

In occasione dell'incontro organizzato da Piemme Junior nell’ambito della Fiera si è fatto il punto sul mercato italiano e su quello internazionale che sta rivelando un trend particolarmente interessante per i titoli Made in Italy. Oggi i bambini e i ragazzi italiani leggono di più, più di un tempo e sicuramente più della media della popolazione italiana, il 57,6% contro il 45,1% (in tutte le fasce di età, ma soprattutto tra gli 11-14enni). Nonostante Internet, facebook, iPod, musica e cinema, i libri continuano a far parte del loro mondo, anche perché le case editrici hanno investito molto nella ricerca di nuovi generi, linguaggi, formati, materiali, autori e illustratori.

Tuttavia la lettura resta un fatto occasionale, evidenziato dal fatto che oltre la metà dei bambini e ragazzi che dichiara di leggere libri non scolastici nel tempo libero (43-48%) non ne legge più di uno ogni quattro mesi.

“Tuttora, infatti, pur nell’aumento delle proposte editoriali e nella crescita del numero di lettori, il mercato italiano del libro per bambini e ragazzi resta uno dei più modesti tra quelli dei paesi avanzati”, ha dichiarato Giovanni Peresson, responsabile dell’Ufficio Studi AIE (Associazione Italiana Editori). “È questo uno dei motivi per cui un numero sempre maggiore di progetti editoriali e di character viene pensato per uno sbocco internazionale. E a parlare sono i numeri: se nel 2001 i titoli acquistati all’estero erano 1250 e quelli venduti 486, nel 2008 la forbice si è molto ridotta, passando dai 1439 comprati ai 1330 ceduti. È il mercato asiatico, e in particolare quello cinese, con il 14%, l’area più importante di vendita dopo quella domestica, superando il Nord America (5%), zona di più difficile espansione”.

Già leader in Italia nel settore ragazzi, è stata Piemme ad affermarsi per prima e con grande impatto nel panorama internazionale con due collane, o meglio, due modelli editoriali diversi, Il Battello a Vapore, che comprende numerosi cataloghi (nel 2009 ben 400 titoli) e Geronimo Stilton (80 titoli), simbolo per eccellenza di una strategia transnazionale: non più una singola vicenda, ma un mondo intero che si rivolge allo stesso pubblico e i cui personaggi proliferano per gemmazione (paragonabile forse solo a Disney). Un mondo senza una precisa connotazione geografica, che sa interpretare esigenze, sentimenti, pulsioni comuni a tutti i bambini.

“Stiamo assistendo alla nascita di una nuova generazione di bambini che rivela una globalizzazione dei gusti e delle richieste culturali, i cross-media kids. Bambini di tutto il mondo che guardano gli stessi cartoons, che si appassionano agli stessi eroi, agli stessi mostri o character”, spiega Giovanni Francesio, direttore editoriale Piemme. “E noi abbiamo scelto di rivolgerci direttamente a loro (e non a genitori, nonni, zii o insegnanti), ponendo al centro della nostra filosofia le loro preferenze, le loro emozioni, proponendo non quell’editoria d’autore che tanto piace ai grandi, ma mondi, sogni, serialità, personaggi che diventano amici e compagni di strada e si possono ritrovare in avventure sempre nuove”.

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