Corriere dei Piccoli, 110 anni del Fumetto in Italia

11 ottobre 2018
Il mitico numero uno del Corriere dei Piccoli, la prima testata a fumetti dell’editoria italiana, viene pubblicato il 27 dicembre 1908, centodieci anni fa: WOW Spazio Fumetto festeggia questo anniversario fondamentale con una mostra dedicata, dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019.
Attraverso centinaia di numeri originali, scelti nell’archivio della Fondazione Franco Fossati, sarà possibile non solo ripercorrere la storia editoriale del mitico “Corrierino”, ma anche riscoprire i personaggi che per quasi novant’anni hanno affascinato generazioni e generazioni di lettori.

Inaugurazione sabato 13 ottobre alle ore 16:30, alla presenza dei curatori e di alcuni degli artisti che hanno animato la testata tra cui Adriano Carnevali, Aldo Di Gennaro, Mino Milani e Carlo Squillante.

Il mitico numero uno del Corriere dei Piccoli, la prima testata a fumetti dell’editoria italiana, viene pubblicato il 27 dicembre 1908, centodieci anni fa. WOW Spazio Fumetto festeggia questo anniversario fondamentale con una mostra davvero unica, allestita dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019, ripercorrendo la storia del giornale che per quasi novant’anni ha affascinato generazioni e generazioni di lettori. Attraverso centinaia di numeri originali, scelti nell’archivio della Fondazione Franco Fossati, è possibile ripercorrere non solo la storia editoriale del mitico “Corrierino”, ma anche riscoprire i personaggi che hanno reso grande questo settimanale.

La mostra si sviluppa in sezioni che suddividono la lunga storia del Corriere dei Piccoli in periodi, basandosi sui fatti fondamentali nella vita del giornale: i cambiamenti di formato, il breve cambio di nome (Giornale dei Piccoli a cavallo del 1945-1946), l’introduzione di una vera e propria copertina nel 1962, il radicale restyling del 1968, la “chiusura” più virtuale che reale del 1972, fino a quella, purtroppo definitiva, del 1995.

Ogni periodo è caratterizzato da straordinari personaggi, realizzati dai più importanti artisti italiani, capaci di diventare vere e proprie icone ancora notissime a decenni di distanza.

Il signor Bonaventura, immancabile vincitore di un milione al termine di ogni avventura, creato da Sto nel 1917, si è subito affermato come il personaggio più amato e longevo del Corriere dei piccoli, continuando ad apparirvi fino agli anni Settanta, continuato ancora da Carlo Peroni e altri autori.

Dal “Qui comincia l’avventura…” del Signor Bonaventura di Sergio Tofano al “Sor Pampurio arcicontento del suo nuovo appartamento” del Sor Pampurio di Carlo Bisi, i personaggi del Corrierino hanno lasciato traccia nell’immaginario collettivo anche per i testi che ne scandiscono le avventure. Oltre al Signor Bonaventura e a Sor Pampurio si possono ricordare Pier Cloruro de’ Lambicchi di Giovanni Manca (con la magica arcivernice che dà vita alle immagini), Marmittone di Bruno Angoletta, il Prode Anselmo di Mario Pompei, Bilbolbul di Attilio Mussino, Quadratino di Antonio Rubino e tanti altri.

All’interno della mostra è possibile rileggere le storie più belle di questi personaggi, attraverso l’esposizione di centinaia di giornali e albi originali.

Un altro aspetto fondamentale del Corriere dei piccoli è stato l’approccio adottato da tutti coloro che vi hanno collaborato: l’idea di mettersi dalla parte del giovane lettore, senza condiscendenza ma dandogli ogni settimana qualcosa da leggere e godersi con partecipazione.

Il Corriere dei Piccoli ospita così grandi firme della letteratura italiana e del giornalismo, da Luigi Barzini a Mino Milani, da Dino Buzzati a Gianni Rodari, in racconti, romanzi a puntate, fiabe e favole spesso illustrate dai grandi artisti del settimanale. Anche questo aspetto è oggetto di un apposito focus all’interno del percorso della mostra.

Apre la mostra il primo numero, rarissimo e prezioso, datato 27 dicembre 1908, in edizione originale, fiore all’occhiello e tra i “pezzi” più amati dell’archivio della Fondazione.

Accanto a centinaia di albi e giornali e ingrandimenti scenografici, si trova anche una ricca selezione di tavole originali provenienti dall’archivio della Fondazione Franco Fossati e da prestigiose collezioni e archivi privati.

In collaborazione con il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova sono esposte alcune tavole originali disegnate da Sto e il preziosissimo costume originale del Signor Bonaventura indossato da Sergio Tofano negli spettacoli teatrali ispirati al personaggio.

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