BACK TO SCHOOL DALLA A ALLA Z

16 giugno 2015
Astuccio, Bustina, Colla, Diario… fino a Zaino: sono tante le parole che accompagnano il Back to School degli studenti. E anche per il 2015/2016 le novità non mancheranno.

Le campanelle sono appena suonate e i ragazzi sono pronti a godersi le meritate vacanze. E se le cartolerie sono al lavoro per la vendita dei libri delle vacanze, i fornitori per la scuola non stanno a guardare. Si stanno infatti preparando a sfoggiare sulle “passerelle del Back to School” i loro articoli migliori, che si caratterizzano sempre di più per la vivacità, la funzionalità e la praticità d’uso.
E allora si parte dalla A come Astuccio, un accessorio indispensabile. Griffato, in pelle, in plastica, piccolo, grande, minimal, super accessoriato…. Si comincia sempre con un astuccio che, normalmente, accompagnerà il bambino da settembre fino a giugno. A più scomparti contiene il necessario per scrivere: penne, matite, gomma, temperino e pennarelli.
B come Bustina, è una versione complementare o alternativa all’astuccio. Ad un solo scomparto, vi si contiene normalmente la colla e le forbici. I più grandi la usano normalmente al posto dell’astuccio classico da elementari.
C come Colla, a scuola incollare diventa un gioco, ma non tutte le colle sono uguali. Ci sono quelle che mantengono l’applicazione a lungo, e quelle invece che non svolgono bene questa funzione. Attenzione dunque alla scelta di acquisto che deve rispettare un solo criterio: l’elevata qualità.
Il Diario, un accessorio indispensabile per memorizzare i compiti, gli appuntamenti importanti, le verifiche, le gite e perché no anche le note. E’ qui che il bambino scatena tutta la sua fantasia, scegliendo quello dei beniamini preferiti o affidandosi a quelli più popolari o più classici.
E come Espositori, si trovano in cartoleria e attirano l’attenzione dei clienti sulle novità prodotto e sugli articolo in promozione. Quelli da banco sono ideali per le dimensioni. A livello estetico e di design spazio solo alla creatività.
F come Forbici, non devono mai mancare per ritagliare e realizzare lavori creativi.
G come Gomma. Se ne trovano di tutti le forme e i colori, naturali o meno, per matite o per penne, colorate, fluo, nere o bianche. È un elemento che non può mancare, perché si sa, l’errore è sempre dietro l’angolo.
H come Homeworks, letteralmente i compiti a casa: uno strumento fondamentale di ripasso e consente una maggiore comprensione di quello che si è imparato a scuola al mattino.
Che scuola sarebbe senza i Libri di testo? Sono lo strumento principale attraverso il quale vengono impartite le lezioni. Le cartolerie e, oggi, anche la GDO, si occupano della vendita, che muove sempre molti affari.
La Matita, in grafite o colorata, resta un prezioso strumento per i più piccoli quando iniziano a scrivere. Deve essere facile da impugnare e da cancellare. Le matite colorate sono compagne di scuole preziose per colorare la vita quotidiana degli studenti e realizzare piccoli capolavori artistici. La gamma, le versioni, le disponibilità sono infinite, basta cercarle.
P come Penne, nei colori più disparati: nero, rosso, blu o verde. Oggi sono diffusissime le cancellabili nelle scuole elementari. Grandi brand sono ogni anno alla ricerca di novità e tecnologie che ne migliorino il modo di scrivere e le rendano sempre più funzionali.
Q come Quaderni, a righe o a quadretti sono fondamentali in particolare negli anni delle elementari. Normalmente sono corredati da copriquaderni colorati per distinguere le diverse materie. Quando si parla di carta, le certificazioni sulla provenienza sono fondamentali. E quindi i quaderni ecofriendly sembrano oggi trovare più gradimento da parte dei consumatori
E ancora R come Righello, S come Squadre, T come Temperino, U come Università, V come la Vivacità dei bambini.
Infine Z come Zaino. Griffati, brandizzati, colorati, sponsorizzati, disegnati... Gli zaini dei bambini sono un tripudio di colori, forme, idee... Nella scelta, però, non lasciatevi solo persuadere dalle tendenze della moda e dalle richieste dei piccoli. Tenete sempre presenti quelle che sono le reali esigenze dei bambini, la loro struttura ossea, i bisogni scolastici.

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